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C'era una volta un gruppetto di ragazzi un po' scapestrati che amavano trascorrere gli afosi pomeriggi delle estati misintesi seduti su di un comodissimo marciapiede cercando di trovare sollievo dal caldo sorseggiando qua e là qualche birretta.

In mezzo alla marea convulsa di inenarrabili cazzate, ad un certo punto ne emerse una che per qualche secondo sembrò fermare il tempo: "... perchè non tiriamo in piedi una festa della birra?". Quando il tempo riprese a scorrere l'allegra combriccola scoppiò in una fragorosa risata collettiva, quasi un isterismo.

Ora non ricordo con esattezza cosa accadde nei dieci giorni che intercorsero tra quella risata e l'esserci ritrovati tutti al "Campo giochi Bambini di Marzabotto" di Misinto a lavorare sodo. Di certo so solo che eravamo lì ed il nostro mostro  cominciava a prendere forma. Fortunatamente tra di noi c'erano persone un po' più "mature" che presero in mano la situazione cercando di  trasformare la nostra irrefrenabile voglia di fare (una specie di caos primordiale di idee a dir poco balzane) in qualcosa di più concreto che ci avrebbe poi portato a risultati che in quei giorni neppure sfioravano le nostre menti ebbre di entusiasmo.

E fu così che senza rendercene conto ci ritrovammo al giorno di apertura della prima festa della birra di Misinto con milioni di domande, titubanze e dubbi ancestrali tipo: "pioverà o non pioverà?", "verrà qualcuno o tutta quella cazz...pita di birra ce la dovremo scolare noi?", ma soprattutto "basteranno 500.000 lire a testa per pagare i danni di questa stronzata o ce ne vorranno di più?".

Beh, grazie a Dio nessuno dovette cacciare una lira perchè quella che sembrava l'idea scellerata di un gruppo di incoscienti si trasformò fin dall'inizio in un eclatante successo che andava al di là delle previsioni più ottimistiche. In questo clima di surreale euforia nacque il GAM E20 che, ancora frastornato da tutto quel casino cominciò subito a pensare all'edizione successiva con l'onore e l'onere di dover tener fede alla fama che quella prima grande festa della birra di Misinto gli aveva attribuito. Gli ex-ragazzetti avrebbero avuto sempre meno tempo per starsene seduti su quel comodissimo marciapiede ma nonostante ciò vissero e continuarono a vivere felici e contenti.

  Ignoto membro GAM E20